martedì 22 giugno 2010

Dolce far nulla

«Come passi le giornate?» - «Ma non ti annoi?» - Mi chiedete spesso in questi giorni. Addirittura qualcuno mi chiede se mangio... Eh certo che mangio, e se proprio non mangio vuol dire che non ho fame! C'è poi chi mi ricorda sempre la storia di un certo Donald Crowhurst :) Per chi di voi non lo conosce, consiglio di vedersi "Deep Water - la folle regata", un film/documentario che narra della prima circumnavigazione del globo a vela in solitaria senza scalo e senza assistenza. Questo è il trailer:


Ma non tutte le storie finiscono come quella di Donald. Difatti, sempre alla stessa regata storica partecipò Bernard Moitessier che fu un avvincente scrittore e uno dei più notevoli navigatori solitari. Moitessier, titubante per il rischio di declassare una impresa eroica a semplice competizione sportiva, vista la posta in palio accettò e decise di partire da Plymouth il 22 agosto 1968. Dopo aver doppiato i tre capi e superato Knox che era partito con circa un mese di anticipo ed era sempre stato primo, con grande stupore del mondo intero, annunciò di non voler ritornare in Europa, abbandonando così la gara e le 5000 sterline del premio a vittoria praticamente sicura. Proseguì quindi la rotta meridionale superando per la seconda volta il Capo di Buona Speranza e percorse un altro mezzo giro del mondo, senza scalo. Ecco cosa scriveva Moitessier:

La vela è una religione...ha i suoi riti. Se fa bello, fa bello. Se c'è vento, c'è vento. E se non c'è vento, si aspetta, si sorveglia. Hai fame, mangi. Hai sete, bevi. Ti prende sonno, dormi. E' una scuola di pazienza.
(Bernard Moitessier)


Io comunque per non impazzire ho fin troppi mezzi a mia disposizione: scrivo questo blog, esco con la mia Canon in giro per la città, guardo film, leggo molto (piacere che ho sempre trascurato per mancanza di tempo), un cruciverba ogni tanto, mi organizzo e rivedo le tappe successive, sistemo sempre qualcosa in barca (ieri ho perso 2 ore per costruirmi un ormeggio a molla perchè ogni tanto qua passa qualche traghetto che mi strattonava attraccato al pontile) e poi qua è sempre un via vai di gente a cui piace chiacchierare. Spesso invece non mi va proprio di fare niente e mi ritrovo a trascorrere ore intere seduto sopra la cabina di Ad Majora con la schiena poggiata al boma a fissare il mare...

Ciao.

1 commento:

  1. Grande Marco....t'invidio tantissimo(in senso buono ovviamente)...quando tornerò dall'irlanda prima d'iniziare una nuova vita farò anch io qualcosa del genere in solitaria,..capisco le domande retoriche di tutti ma io che solo passo la maggior parte del mio tempo rieco ad apprezzare e immedesimarmi maggiormente nella tua affascinante esperienza(anche se di vela nn sò una mazza).....nn è facile stare soli.....ansia e angoscia sn i primi nemici..... ma le cose che s imparano stando soli hanno un valore unico.... conosci meglio te stesso e vivi meglio cn gli altri...:-)...in culo alla balena.

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