martedì 29 giugno 2010

8° tappa: Milazzo - Messina

Sullo scoglio situato nello Stretto di Messina viveva una creatura mostruosa, chiamata Cariddi. Era la figlia della Terra e di Poseidone e, durante la sua vita di donna, aveva mostrato grande voracità. Quando Eracle attraversò lo Stretto con le mandrie di Gerione, Cariddi divorò gli animali. Zeus la punì colpendola con uno dei suoi fulmini e la fece precipitare in mare, trasformandola in mostro: tre volte al giorno Cariddi ingurgitava masse d'acqua con tutto ciò che in essa si trovava, e così inghiottiva le navi che si avventuravano nei suoi paraggi, poi vomitando l'acqua assorbita.
A un tiro d'arco da Cariddi, sull'opposta sponda dello Stretto, un altro mostro attendeva al varco i naviganti. Era Scilla, nascosta nell'antro profondo e tenebroso, che si apriva nella roccia liscia e levigata, inaccessibile ai mortali.

L'attraversamento di uno Stretto, con le sue oggettive difficoltà, assumeva il valore simbolico
di superamento dei confini tra il familiare e l'ignoto, di controllo delle forze avverse e del caos, rappresentati dalle forze della natura. Quelle aree pericolose, al limite dell'invalicabile, erano solitamente identificate con i mostri posti a guardia del passaggio, che insidiavano chi avesse voluto superarlo.

Dal diario di bordo:

ore 9.05 - Partenza da Milazzo. Facciamo colazione e poi telefoniamo alla capitaneria di Messina per informarci sulle famose carrenti tra Scilla e Cariddi:
9.23 - stanca
13.07 - scendente 4 nodi
16.00 - stanca
19.17 - montante 3.5 nodi
22.40 - stanca

ore 11.40 - Passaggio da Capo Rasocolmo. Accursio ne consiglia la spiaggia pulita, lunga e poco affollata.

ore 12.00 - Siamo ancorati al largo di una borgata tra Capo Rasocolmo e Capo Peloro. Facciamo una nuotata verso la riva e aspettiamo la stanca delle 16.00.

ore 15.15 - Ripartiamo dopo aver mangiato un risotto Knorr.

ore 16.10 - Passaggio da Capo Peloro. Tra Scilla e Cariddi, ci immettiamo nello stretto di Messina.

ore 17.30 - Attracco alla marina del Nettuno nel porto di Messina.

Totale miglia percorse: 27.2

Anche la seconda gamba della Trinacria è stata doppiata, ormai rimane solo Capo Passero.

Ciao!

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